Mattonelle: ecco cosa devi sapere

In questo articolo vedremo come rivestire una superficie con mattonelle, scelta del materiale, preparazione del supporto, messa in opera del prodotto scelto, rifinitura, pulizia e intrattenimento. Generalmente le mattonelle usate nell’edilizia sono di ceramica smaltata,un materiale antico quanto l’uomo Si tratta infatti di un impasto di argilla ed acqua,cotta in forno a varie temperature.Le antiche conoscenze,la tradizione araba,la perizia dei nostri artigiani ed artisti,ha portato la produzione di questi materiali a dei livelli di eccellenza apprezzati in tutto il mondo.

Per riassumere possiamo dividere le piastrelle da arredamento in due categorie:le ceramiche classiche smaltate,composte da uno strato di argilla cotta,detto biscotto,dal tipico colore rosso,e da un secondo strato detto vetrina che è una miscela di ossidi colorati cotti una seconda volta.Sono la qualità dell’argilla e la temperatura di cottura le caratteristiche che distinguono una piastrella dall’altra. In commercio ce ne sono una gamma infinita,ma la scelta deve essere fatta per prima cosa in base all’uso che se ne vuole fare.

Le mattonelle classiche smaltate lucide o semi lucide,sono quelle che meglio si adattano al rivestimento delle pareti dei bagni e delle cucine.

Sono maneggevoli,facili da tagliare,si prestano a una gamma infinita di colori e sfumature,hanno formato classico 10×10,20×20 o 15×15 ed inoltre se ne trovano con decorazioni bellissime.Inoltre per coloro che amano personalizzare la propria casa,sappiano che è possibile decorare delle mattonelle rivolgendosi poi ad uno di quei laboratori per ceramica specializzati per la successiva operazione di ricottura.

Le mattonelle denominatemonocottura o gres porcellanato,sono quelle più indicate per pavimentazioni.Sono prodotte per lo più attraverso una sola cottura che oltrepassa i 1000°, e questo le rende estremamente resistenti all’usura,ai graffi,alle abrasioni.Sia la superfice che l’interno di questo tipo di piatrelle sono il risultato di una unica fusione di materiali con effetti decorativi notevoli.Il loro formato varia dal classico 30×30,al60x60 per le grandi superfici.

Per i pavimenti si usano anche le mattonelle di “cotto”,cioè mattoni che hanno avuto solo una prima cottura,e che hanno il classico aspetto del mattone rosso.Qui anche cambiano le qualità e i colori a seconda dell’argilla e delle tecniche utilizzate.Dal classico cotto toscano(rosso),a quello veneto (più bruno), e via dicendo. In questo caso la scelta è principalmente di carattere estetico.

La messa in opera di cotto tradizionale richiede alcuni accorgimenti.Va montato con malta di calce e sabbia per via dell’irregolarità dello spessore,è necessario aspettare 3 mesi circa prima che tutti i sali minerali presenti nel sottofondo salgano in superfice lasciando le classiche efflorescenze,che vanno lavate con acqua e acido per predisporre il cotto al successivo trattamento.E’ la successiva patinatura a cera che dona ai mattoni l’aspetto che siamo abituati ad apprezzare.Quindi tempi lunghi,sagacia e accuratezza nel lavoro.

Come preparare una superficie verticale per il rivestimento con maioliche.

Bisogna accertarsi prima che la superficie sia in piano,senza gobbe o avvallamenti.Per la verifica,appoggiare un regolo di alluminio o un grosso listello di legno ben dritto sulla parete,sia in orizzontale che in verticale,e verificare la planarità.Segnare con matita grassa il perimetro delle zone da riempire.Se la parete era dipinta e rasata,picchettare con “male e peggio”(in gergo semplicissimo piccone maneggevole),in modo da creare più punti di ancoraggio,bagnare poi la superficie con acqua e stendere sull’avvallamento se non è troppo profondo,della colla per maioliche mescolata fitta con cemento.

Stendete abbondantemente con spatola americana,poi con un regolo di legno o alluminio,passate e ripassate,appoggiando il regolo all’estremità dell’avvallamento,fino a ritirare il materiale in eccesso.Lasciate asciugare.A questo punto potete continuare il lavoro.Picchettate il resto della parete se la parete è verniciata,se invece è grezza,bagnate fino a esaurimento,.

Messa in opera delle maioliche da rivestimento.

Presupponendo che la base di appoggio per la partenza,il pavimento,sia in piano,fate il calcolo di quante piastrelle vanno posizionate sulla parete da un angolo all’altro della parete.Partite sempre con una mattonella intera dall’angolo più in vista per finire con la mattonella tagliata sull’angolo più nascosto.Fatto questo calcolo, scegliete un punto a 3/4 circa della lunghezza della parete da dove posizionare la prima fila di maioliche.

Posizionate una livella con bolla e un regolo e tracciate una linea verticale perfettamente a piombo.Ancora meglio,se posizionato il regolo,riuscite a fissarlo temporaneamente al muro. Vi servirà come appoggio.Preparate la colla per piastrelle seguendo le istruzioni sulla confezione,bagnate le maioliche con acqua soprattutto quelle smaltate e lasciatele scolare per un pò.(Serve a togliere la polvere e a impedire che la maiolica secca aspiri subito tutta l’acqua contenuta nella colla.)

Non la “brucia”.Spalmate la colla pronta con spatola dentata,posizionate le maioliche;se avete previsto degli spazi tra le maioliche posizionate i distanziatori,controllate la planarità soprattutto se non ci sono spazi fra le maioliche. Le mattonelle smaltate non sono quasi mai calibrate,e quindi è necessario fare dei continui aggiustamenti di livello per mezzo di cunei di plastica che si trovano facilmente in commercio.Terminato il lavoro,fate asciugare almeno un giorno,asportate dalla parete gli inevitabili resti di colla con lana di acciaio fina,preparate lo stucco ceramico colorato e stendetelo fra gli interstizi con una spatola di gomma dura.

Raccogliete l’eccesso sempre con la spatola,e quando inizia ad asciugarsi,ve ne accorgete perchè il colore si schiarisce ,passate un pezzetto di legno piccolo con la punta arrotondata tra gli interstizi delle piastrelle in modo da definire bene il contorno della piastrellatura.Lasciate asciugare per un ora o due ancora,passate lana di acciaio fine oppure crine di legno da piallatura(una volta si usava per le imbottiture)o spugnetta da piatti ruvida per togliere eventuali resti del cemento.

Dopo 2 giorni lavate le pareti con acqua e aceto,o con acido tamponato diluito,per togliere tutti gli aloni e le opacità della stuccatura eseguita.Per intrattenere e la lucentezza nel tempo è necessario asciugare le maioliche dopo il lavaggio oppure usare acqua e aceto o acqua e limone ,che sciolgono il calcio depositato dall’acqua quando si asciuga.

Per rivestire un pavimento è necessaria una maggiore perizia ed una maggiore abitudine al fai da te.I casi in cui si può presentare la superficie sono tanti,prendiamo in esame quelli più semplici e comuni. “Voglio piastrellare il vecchio pavimento,senza smantellarlo.Si può fare?” E’ possibile.Controllare che non ci siano mattonelle distaccate.Se sì,asportarle,stuccare con sabbia cale e cemento,irruvidire e sgrassare il resto del pavimento con acido muriatico.Lavoro da non fare se non si ha nessuna pratica nell’utilizzo di acido muriatico nelle pulizie di casa.

Sono necessari comunque:una buona ventilazione, l’utilizzo di guanti idonei, occhiali di protezione,e una mascherina.per la bocca.Dopo aver fatto agire l’acido qualche minuto ,sciacquare bene e lasciare asciugare.Fate una pianta della superficie su foglio di carta per decidere il tipo di posa e il punto di partenza.Le maioliche da pavimento si possono mettere in maniera regolare, a rombo, sfalzate per metà o 2/3 della loro lunghezza,accostate o distanziate tra di loro.

Generalmente,più è grande il loro formato,più vengono distanziate tra di loro e non solo per una questione estetica.Nel caso della posa accostata,la più semplice,soprattutto per il formato 20×20 il più in uso,è bene partire con la maiolica intera dalla linea della porta quando questa risulta allineata con le pareti che la fiancheggiano.In questo modo i tagli eventuali finiranno sulla parete più lontana.

E’ necessario calcolare che la parte di pavimento che risulta più in vista quando si entra nell’ambiente,risulti tutto rivestito con maioliche intere.Nel caso la superficie da rivestire sia grezza e non planare, è necessario utilizzare della malta autolivellante. Ma in questo caso è meglio rivolgersi ad un esperto.Anche in questo caso si sceglie un punto da cui partire e si traccia una linea in squadro rispetto alla linea di partenza.

Posizionate su questa linea un regolo di appoggio e cominciate a spalmare di colla la superficie con spatola dentata,posizionate le maioliche e gli eventuali distanziatori.Potete procedere calcolando che giro fare per non salire sulle maioliche fresche,oppure munitevi di buona e dritta tavola di legno, la appoggiate sul pavimento mano a mano che procedete.Come potete vedere rivestire un pavimento richiede molta pratica ed esperienza.

Spesso è meglio rivolgersi ad un professionista esperto per evitare sprechi di tempo e di denaro.

About The Author

Mi chiamo Vito Manzari, vengo dalla famiglia di un antiquario romano e dopo varie esperienze artistiche negli anni 70, ho deciso di dedicarmi ad un lavoro manuale che fosse utile per me e per gli altri.Ho cominciato a dipingere le case delle persone che conoscevo.A me basta vedere come si fa una cosa, per poterla riprodurre il giorno dopo.Ho cercato quindi di mettere a frutto questa dote,accettando di eseguire tutto ciò che mi veniva chiesto.Era un epoca in cui le persone erano più disponibili e fiduciose, e cio mi ha permesso di acquisire una esperienza sul campo di tutte le varie parti e sezioni in cui si può dividere un lavoro.Mano a mano che il tempo passava,cominciavo a fare piccoli impianti elettrici, idraulici, lavori sempre più grandi di muratura e pittura. Istallavo stoffe e carte da parati per conto di negozi,facevo impianti per studi dentistici con grande successo.Negli anni novanta ho iniziato poi a lavorare il legno.Mobili da cucina, mensole, infissi,librerie, il tutto sia su progetto sia su mia idea e disegno.Tutta questa esperienza lavorativa che per ritrovare in questi termini,bisogna andare molto indietro nel tempo ,mi ha permesso di gestire il rapporto con il cliente che mi commissiona il lavoro in maniera differente e più costruttiva di come avviene abitualmente.La persona che si rivolge a me viene resa partecipe fin dal primo momento del lavoro e delle sue varie fasi.Non sono il rappresentante di commercio di una impresa che cerca di strappare il prezzo più alto possibile per il proprio prodotto,bensì la persona a cui rivolgersi con fiducia per la realizzazione di uno o più lavori.Gia quando la persona mi contatta la prima volta,capisce che non sta trattando con uno dei tanti ,bensì con uno che ha una enorme esperienza,che ha volte neanche architetti e capi mastri possono vantare e a cui dare la completa fiducia per la realizzazione dell'opera che gli sta a cuore.Inoltre so gestire sia il cantiere,che i rapporti con i collaboratori quando sono necessari in maniera efficace.

- Vito Manzari

Related Article

4 comments
VincenzaRicciardi
VincenzaRicciardi

Ho un piccolo appartamento e lo stanzino che voglio utilizzare come dispensa e ripostiglio era una cucina con una parete rivestita di maioliche vecchie e brutte . Come posso ridipingere la parete senza doverle togliere? Voglio eliminare noiosi e costosi lavori di muratura, di intonaci e via dicendo. gradirei un suo parere . Grazie

MatteoSquaddara1
MatteoSquaddara1

Salve Sig. Vito, desidero sapere da lei quale tipo di mattonelle sono più adatte per una pavimentazione esterna  che supporti degli autoveicoli.

VitoManzari
VitoManzari

@VincenzaRicciardi Cara Vincenza ti ringrazio dell’attenzione riposta e ti rispondo che e’ possibile dipingere su vecchie maioliche,rendendone la superficie perfettamente liscia e uniforme.Si fornisca di un buon paio di guanti,occhiali di protezione e di una mascherina. Copra bene il pavimento e passi sulla superficie delle maioliche dell’acido tamponato co n una vecchia pennellessa.Faccia agire qualche minuto,(è meglio se l’ambiente è ben areato)lavi bene con acqua.Serve a rendere le maioliche più rugose.Poi si fornisca di un primer per sottofondi di ceramica,lo passi con un pennello senza farlo troppo colare.Faccia asciugare bene.Poi dello stucco in polvere chiuda la fessure più grosse e i buchi.Terminata questa operazione,si fornisca di rasante in pasta e con una spatola di acciaio tipo americana,lo passi e lo ripassi sulla superficie fino a che diventa liscia e uniforme. Aspetti un giorno che si asciughi,scartavetri leggermente con della carta abrasiva fine,180/220 di grana,passi una mano piena di isolante acrilico per uniformare bene l’assorbimento e la sua superficie è pronta per essere dipinta .Buon lavoro!

VitoManzari
VitoManzari

@MatteoSquaddara1 Attualmente in commercio ce ne sono di tantissimi tipi adatti allo scopo.Generalmente sono di cemento ed altri materiali inerti pressati,possono avere un aspetto uniforme o come si vede spesso in giro,l’aspetto di un conglomerato: a volte sembra che ci sia la ghiaia incastrata in mezzo.Sono tra le migliori e se ne vedono spesso nei patii con giardino .Certo sono costose,infatti il loro prezzo è generalmente per cadauna,e sono molto pesanti da maneggiare.In questi casi bisogna valutare la situazione in cui ci si trova ad operare e l’estetica.Per un autoveicolo è importante che l’acqua non ristagni sulla pavimentazione,che questa sia antisdrucciolevole e che resista bene alla compressione.Infatti il movimento delle ruote unito al peso della vettura,esercita una fortissima pressione sul suolo.E’ quindi di fondamentale importanza che il fondo sia preparato con rete metallica elettrosaldata.